69 candeline per Lucio (Dalla – Battisti)

BattiDalla

Avrebbe spento 69 candeline ieri, se fosse ancora vivo. Avrebbe festeggiato 69 anni l’altro ieri, se fosse rimasto vivo a quell’infarto, puntuale come un orologio svizzero. Lucio Battisti era nato il 5 Marzo del 1943, esattamente al giorno prima l’altro, Lucio Dalla, aveva intitolato un brano storico. L’altro che era nato esattamente il giorno prima del primo e quindi era lui il primo, o forse no, lo erano entrambi primi. Primi nel loro campo.

 

In comune oltre al mese avevano il nome. In comune oltre al nome avevano una passione. Cantare. Suonare. Cercando di incantare. Facendo anche incazzare a volte. Tuttavia cercando di non mandarle a dire. Due storie così diverse, due territori, due educazioni così lontane, il primo reatino il secondo bolognese, due visioni della vita equidistanti. Due cantanti.

 

Due uomini che non ci sono più, Lucio Battisti e Lucio Dalla, che non torneranno indietro, che non potranno più esprimere il loro parere, che non potranno contribuire al benessere o al malessere sociale, due persone speciali. Due persone che hanno vissuto e sono diventate un mito per molti. Due persone rese per sempre immortali. Grazie al contributo che hanno versato, col loro lavoro, finché hanno vissuto.

 

Di Lucio Battisti ieri non si è ricordato nessuno nel magico mondo dello spettacolo. Di Lucio Dalla si scorderanno presto. Perché il mondo gira ancora, gira veloce e non perde tempo a pensare a chi gli è capitato di morire. Si fa presto a dimenticare.

 

Speriamo di non farlo tutti. Sicuramente riusciremo a non dimenticarci tutti.

 

 

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