Pannolini lavabili, il risparmio dei grandi e la pelle dei bambini

PL

Se avete appena avuto un bambino, o l’avete messo in cantiere ma non sapete quali spese influiscono per la maggiore non sottovalutate il pannolino! In tempi di crisi e di inquinamento globale sarebbe un errore sperperare denaro e ridurre il mondo ad un letamaio, per questo che sarebbe opportuno un ritorno al passato. Del resto non tutto quello che si faceva prima è da buttare, molto spesso è solo stato sacrificato in nome di un “consumo dunque sono” figlio solamente di un mondo opportunistico, capace di portare alla deriva il mondo attuale, individualistico e poco solidale.

 

Le mamme e le balie di una volta si che la sapevano lunga. Risparmiavano, riutilizzavano, scambiavano. Com’è che facevano? Utilizzavano delle fasce, degli stracci, prevalentemente di cotone e di lino fermati agli estremi da una spilla. Da qui il nome dell’uno e dell’altro: pannolino, spilla da balia. Ed i bambini? Asciutti. La loro pelle? Morbida e per nulla irritata. Ed oggi?

 

Oggi si va al supermercato si sceglie questa o quella marca, in base alle offerte e alle propagande, si usa, si getta, si compra la cremina per il sederino del bambino, irritato dai componenti chimici assorbenti usati nei pannolini Usa&Getta, e si ricompra, si riusa, si ri-spalma, eppure…

 

Eppure sempre di più, crisi o non crisi, attenzione all’ecologia o meno, si fa largo fra le mamme e le balie delle nuove generazioni il ritorno al passato: l’uso del pannolino in tessuto. Ma quali sono i costi (i risparmi) ed i tipi? Vediamolo nel dettaglio.

 

Tre sono i tipi di pannolino in tessuto, in base al sistema: All in One (tutto in uno), All in Two (due pezzi separati, unificabili), e Pocket. I tessuti di cui si compongono vanno dall’impermeabile (l’esterno per un pannolino AiO, AiT e Pocket), al micropile, al cotone assorbente, alla lana. I tre tipi di pannolino sono studiati per ogni fase del bambino, da quando nasce fino ai due anni e mezzo circa, periodo in cui dovrebbe cominciare quantomeno ad usare il vasino. Ma quanto si può risparmiare con questo tipo di sistema?

 

Il risparmio maggiore deriva dalla quantità. Secondo una stima basata sui cambi medi giornalieri di un bambino dai primi giorni di vita fino ai due anni e mezzo, un genitore arriva a comprare circa 5856 pannolini Usa&Getta con una spesa, per un solo bambino, che oscilla fra i 996 € di brand economici ed i 1639 € per marche Top, offerte incluse. Con i pannolini lavabili, nello stesso periodo di tempo, complessivamente per tutte le tipologie, si arriva a comprare circa 25 pannolini diversi , con un costo medio di 16,25 € a pannolino (fonte ciripà.it).

 

Ma i conti non sono completi. A quello che si risparmia in numero di pannolini va comunque aggiunta l’energia elettrica (a meno che non si opti per lavarli a mano, si conseguirebbe così un ulteriore risparmio), l’acqua ed il detersivo. Calcoli già pronti nella edesima fonte, basati su una lavatrice classe B, da 5 kg caricata con 4 kg di biancheria, per due tipi di lavaggi differenti (40 gradi ogni 2,5 giorni; 60 gradi, per igienizzare, ogni 60 giorni) ci dicono che avremmo 365 lavaggi del primo tipo e 16 lavaggi del secondo, nei due anni e mezzo presi in esame, con un costo totale (energia+acqua+detersivo) di 150-200€ circa a seconda di: propria tariffa dell’acqua, detersivo che si usa (anche qui, marca premium o marca economica…), tariffa dell’elettricità (fasce orarie, in Kwh). Senza contare che le lavatrici le si farebbe anche per i vestitini e…

 

Senza contare due risparmi ulteriori: gravare meno sull’ambiente e la possibilità di riutilizzarli. Per un secondo, terzo, quarto, quinto figlio. Andando a risparmiare i costi eventuali d’acquisto, e lasciando solo i variabili legati all’uso. In tempi di crisi delle nascite un pannolino lavabile non può non essere un incentivo alla procreazione!

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