Intel Ivy Bridge, i Quad Core e i Dual Core del futuro

Intel

Ricerca e Sviluppo. Questa la chiave del successo. La costante ricerca e lo sviluppo delle idee portano quasi sempre a buoni frutti. Nella storia sono pochi gli insuccessi, in tutti i campi, e molto spesso la spesa vale l’impresa.

 

Alla Intel questo lo sanno e lavorano costantemente per anticipare il futuro. Come coi nuovi processori Ivy Bridge, che arriveranno a breve nelle versioni Quad Core, per i Pc Desktop, e Dual Core per i Notebook, gli Ultrabook, i Tablet e gli Smartphones. Ma come funzionano questi processori ed in che si differenziano dagli attuali?

 

Alla base della nuova architettura c’è il Transistortri-gate”, con una struttura tridimensionale che avvolge il canale in cui passano gli elettroni, sui tre lati liberi. Tutto ciò fa risparmiare corrente (grazie alla diminuzione della dispersione di corrente) e migliora i tempi di reazione (in virtù del maggior apporto energetico, della migliorata efficienza), con conseguente aumento della velocità e riduzione dei consumi.

 

Almeno questo è quello che ha dichiarato alla BBC Kirk Skaugen, capo divisione Pc di Intel, sottolineando come l’Ivi Bridge sia:

 

il primo prodotto al mondo a 22 nanometri, con il quale le prestazioni del processore saliranno almeno del 20 per cento con un utilizzo del 20 per cento in meno di energia.

 

Il processore prevede inoltre un modulo dedicato all’elaborazione grafica (HD Graphics 4000,  che permette di eseguire elaborazioni 3D) ed una serie di componenti aggiuntivi utili al miglioramento della sicurezza complessiva del sistema di elaborazione (un sistema per l’elaborazione digitale di numeri casuali, uno strumento di protezione in grado di rilevare eventuali tentativi da parte di utenti esterni di ottenere privilegi superiori ai propri).

 

In una prima fase Intel produrrà 13 processori Ivy Bridge Quad Core, mentre nel corso dei prossimi mesi dovrebbero giungere anche i Dual Core. Senza eccessivi aumenti dal punto di vista dei costi, la cui variazione rispetto all’architettura odierna (Sandy Bridge) dovrebbe essere superiore al massimo del 3%.

 

In attesa di vederli in azione possiamo già vedere un video dimostrativo del loro funzionamento. Una sorta di “Viaggio Allucinante” nel processore, anziché nel corpo umano.

 

 

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