Quello che (non) ho è record. Ascolti, critiche ed ospiti della seconda puntata

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E’ andata in onda ieri la prima puntata della controversa trasmissione “Quello che (non) ho” di Fabio Fazio e Roberto Saviano. Controversa perché figlia del rifiuto della RAI di ripetere l’esperienza straordinaria di “Vieni via con me” andato in onda lo scorso anno per quattro serate  sul terzo canale nazionale.

 

Controversa perché ha visto i conduttori del successo televisivo migrare su un altro canale, La7, che gli permettesse d’esprimere la propria opinione in mondovisione, liberi dalla polemica ad ogni parola (come quelle sulla Mafia e la Lega, come quelle sul diritto all’eutanasia e alla vita).

 

E proprio sulla parola e sul significato delle parole si è basata allora la trasmissione. Sul significato letterale e poi sull’interpretazione che, per chi la proponeva, quella parola aveva. Sulle interpretazioni convenzionali e su quelle personali. Sul senso comune e su quello superficiale. Cercando di far riflettere, provando a convincere, tentando di educare, pedagogicamente a ragionare.

 

Tentativo ridondante e superfluo, almeno per il critico televisivo Aldo Grasso che, sulle pagine del corriere della sera, non ha esitato a sentenziare “Fazio e Saviano vogliono educarci, redimerci, farci sentire migliori. Senza gioia, con pedanteria. Le loro trasmissioni sono le sole eredi del maestro Manzi, le sole dove la noia viene scambiata per insegnamento, la demagogia per redenzione, la retorica per vaticinio”.

 

Eppure al pubblico la pedanteria, la retorica, la visione utopica e pedagogica della trasmissione pare esser piaciuta. Lontano dagli ascolti di “Vieni via con me” (che avevano avuto share anche del 30%), “Quello che (non) ho“ ha realizzato in ogni caso un vero e proprio record per La7 con il 12,66% di share (con punte di oltre il 18% alle 24.11). E’ stato seguito da oltre 3 milioni di telespettatori (3.036.388), toccando poi il picco in valori assoluti, pari a 4.156.000 telespettatori alle 22.13, durante l’intervento di Luciana Littizzetto.

 

Merito di una tv di qualità, certo, ma anche di una squadra collaudata. Oltre a Saviano ed al pubblico di Rai 3, Fabio Fazio – fedele al motto squadra che vince non si cambia – si è portato dietro gran parte degli interpreti  e degli ospiti del suo “Che tempo che fa”, ricreando la stessa atmosfera cultural letteraria, d’élite, di nicchia, che tanto piace alla sinistra ed in cui il conduttore sguazza, pur non prendendo apertamente parte su niente (ed anzi dissociandosi di frequente, come quando intervistò Travaglio che raccontò chi era Schifani).

 

Sarà un successo in crescendo? Lo scopriremo con la seconda e la terza puntata, in onda stasera e domani, sempre su La7. Intanto ecco gli ospiti (oltre ad Elisa ed alla Littizetto, ospiti fisse) della seconda puntata:

 

Vinicio Capossela (che realizzerà una cover della sigla, “Quello che non ho” di Fabrizio De Andrè)
Nicola Piovani
Elio Germano
Francesco Guccini
Raffaele La Capria
Paolo Giordano
Ettore Scola
Rocco Papaleo
Paolo Rumiz
Salvatore Settis
Massimo Gramellini

 

Roberto Saviano spiegherà poi come le mafie comunicano tra loro e come riescano a scambiarsi informazioni e ordini senza che questi diventino prova di reato, utilizzando parole il cui significato parallelo. Affronterà le storie delle donne che si ribellano alle leggi dei clan introducendo Isoke Aikpitanyi, che  in passato ha vissuto in prima persona il dramma della tratta delle schiave del sesso dalla Nigeria all’Italia.
Quello che (non) ho è in onda su La 7, ma potrà essere seguito anche in HD sul canale 507 del digitale terrestre e in diretta streaming sul sito de programma e su youtube a questo indirizzo.

 

Grande attenzione anche sul fronte social, da parte della trasmissione: Il pubblico potrà essere parte attiva della puntata commentando e interagendo attraverso i social network Facebook e Twitter, inviando le proprie parole e le esperienze a esse legate, contribuendo a costruire un vero e proprio dizionario di interpretazioni. Sono in tanti ad averlo già fatto, attraverso il sito del programma e sulla fanpage facebook. Il muro del sito è già ricchissimo di parole. Non resta che vedere come andrà e se ci saranno polemiche a non finire, come l’anno scorso.

 

Qui sotto, intanto, un estratto video della prima puntata, Elisa, nella cover Father & Son di Cat Stevens.

 

 

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