Microsoft Surface: per chi non si ferma alla superficie

MSurface

C’era una volta il Netbook, una sorta di notebook mignon, come una pastarella in mano ad un garçon. Piccolo, poco duttile, eppure efficace.  Serviva alla gente concreta, alla gente produttiva, alla gente che ci lavorava. Serviva ai professori come agli studenti, ai giornalisti come agli scrittori, soddisfaceva il desiderio di leggerezza e mobilità ed ebbe una gran popolarità. Finché non arrivarono i Tablet.

 

Tavolette. Letteralmente. Touchscreen. Ancora più compatte, ancora più leggere, decisamente più dinamiche. Senza l’intralcio della tastiera, senza bisogno di superficie alcuna, per essere adoperati. Servivano agli edonisti, ai videogiocatori, ai rete-dipendenti. Che giocavano, leggevano il giornale, ascoltavano le canzoni, guardavano i video che la rete offriva. Che lo esibivano come qualsiasi altro feticcio dell’apparire. Su una panchina, al centro commerciale, al mare. Tablet fatti ad immagine e somiglianza di chi ricerca l’immagine, alla sostanza. Finché non arrivarono gli ibridi, un po’ Tablet, un po’ no.

 

Come l’Asus PadFone, miscuglio eterozigoto di un Netbook, uno Smartphone, un Tablet. O come il suo antenato l’Asus Eee Pad Transformer, figlio di un Netbook e di un Tablet che non era altro. In mezzo c’erano stati svariati Ipad differenti, centinaia di Samsung Galaxy Tab, decine di Blackberry Playbook, innumerevoli cloni a buon mercato dalle caratteristiche identiche, o poco tali. Un mercato talmente variopinto e ricco che anche Bill Gates (di nascosto dal suo CEO Steve Ballmer) deve aver pensato: mi ci ficco.

 

E’ così che nasce l’ultimo prodotto della casa di Redmond. Il Microsoft Surface. Un Tablet. Un Netbook. Dentro c’è il sistema operativo più sputtanato (in senso buono), nella sua ultima mirabolante versione, in due varianti: una Light (Windows RT), una full (l’ultimissimo Windows 8 Pro). Varianti che ritornano anche nella scelta dello spazio di archiviazione: 32 e 64 Gb per il modello con Windows RT; 64 e 128 Gb per quello con Windows 8 Pro.

 

Ma le differenze fra i due non terminano qui: il Microsoft Surface RT monta un processore ARM, ha un peso di 676 grammi, uno spessore di 9.3 millimetri, display ClearType HD, porte USB 2.0, slot microSD, porta micro HD; il Microsoft Surface 8 Pro si vanta invece del processore più moderno di Intel (del quale avevamo già parlato in questo articolo), l’Intel I5 Ivy Bridge, ha un peso di 903 grammi, spessore di 13.5 millimetri, un display ClearType Full HD, slot microSD XC, porta USB 3.0, e la mini Mini DisplayPort Video.

 

Oltre a caratteristiche hardware di degno rispetto ciò che colpisce del Microsoft Surface è l’assoluta presenza di un sistema operativo completo, vero e proprio, e non un adattamento come nel caso dell’IoS di Apple. O come nel caso dell’Android di Google. Cosa che lo fa assomigliare molto più ad un pc ultra portatile (una sorta di ultra-book all’ennesima potenza). O la presenza di una tastiera fisica “morbida” e magnetica, integrata nella cover (che può essere di vari colori), con tasti integrati o appena in rilievo. Come una comune tastiera. Ciò che colpisce, e la mossa è davvero ardita seppur tardiva visto il calibro del produttore di sistemi operativi planetario, è l’entrata nel mercato di un prodotto 100% Microsoft, un po’ come ha sempre fatto l’Apple, e non un prodotto di terzi su cui gira il sistema operativo della casa di Redmond. Ci sarà da aspettarsi, in futuro, anche un pc desktop tutto Microsoft? Un Notebook di identica peculiarità? Un telefonino ed un lettore Mp3 proprietario? Non lo sappiamo.

 

Come non sappiamo, riguardo al prodotto qui presentato, per ora, ulteriori dettagli. L’arrivo sul mercato della versione con Windows RT è previsto però in concomitanza con il lancio di Windows 8. Mentre il Microsoft Surface 8 Pro arriverà circa tre mesi dopo, secondo indiscrezioni. Nessuna informazione sui prezzi, anche se si presuppone che saranno “in linea” con attuali Tablet ed ultra-book e saranno annunciati poco prima della commercializzazione. Perciò, se vi interessa, state connessi… Stay tuned! Magari proprio qui, su ControLux.

 

Intanto, godetevi un paio di video!

 

 

 

 

 

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