Sara Tommasi: la bocconiana si da ai film a luci rosse

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Gambe lunghe, occhi da cerbiatta, sorriso accecante e quell’aria impossibile da decifrare. Recita una parte da una vita, oppure sul serio è svampita? Fa le cose per piacere Sara Tommasi. Nel bene e nel male. Fa le cose per convenienza Sara Tommasi. Persino le frequentazioni a casa Berlusconi. Del resto, da brava bocconiana e sedicente laureata in economia, sa bene qual è la legge del tornaconto.

 

Il massimo risultato, col minimo sforzo. E quelle dello showbiz: bene o male, purché se ne parli. Poco conta se non sai far nulla oltre l’oca. Poco importa se ti danno della scema, l’importante è restare a galla, sulla scena. Ed ogni espediente è adeguato: la liason con Alfonso Luigi Marra, avvocato, scrittore, e suo pigmalione del signoraggio bancario; la liason con il presidente-imprenditore quando era il primo ministro della nazione; i film a luci rosse in mondovisione.

 

Già i film a luci rosse. Stando alle ultime cronache sarebbe in uscita un film a luci rosse girato anni fa in America. Anzi no. Girato poco fa in Italia. Contro la sua volontà. Di certo. Oppure no, con la sua accondiscendenza. Però sotto lo stupefacente effetto di stupefacenti. Questo vuole dare a credere anche l’ex pigmalione, l’ex tutore, l’ex fidanzato (in queste faccende non ci si capisce mai niente), quell’Alfonso Luigi Marra di cui sopra.

 

Quello che si sa di certo è che c’è un film a luci rosse. Che Sara Tommasi è l’attrice protagonista. Che si chiama “la mia prima volta” (anche se in rete si parla di un cambio di titolo, in favore di uno più d’effetto “la bocconiana”), che il regista è di Guido Maria Ranieri, che la casa di produzione è la Dive Star ed è distribuito da un sito di e-commerce per adulti (love-me), lo stesso che ha messo on line un trailer, il primo.

 

Cosa si vede nel trailer? Niente. Si vede Sara Tommasi. Con una parrucca  mora. Che ansima, si definisce con parole censurabili, e afferma di provare particolarmente piacere. Pochi flash, qualche fotogramma, scandito dal ritmo sincopato di un palpito di cuore simulato. Tutto per attirare l’attenzione della rete, della società civile, di Studio Aperto e di qualsiasi altro telegiornale nazionale. Perché nello spettacolo il business è questo, mille altre star o sedicenti sono diventate tali dopo aver fatto un film a luci rosse. Ed anche se non è più una novità di sicuro ancora paga, bene, fare le Escort in televisione (e fuori).

 

 

C’è da dire, infine, che la Tommasi ha dichiarato in una lettera (qui sopra) come sia stata drogata da tale De Vincenzo Federico e che quindi quanto fatto è stato frutto del suo stato di coscienza alterato. La Tommasi ed il fido Marra però, dopo aver denunciato penalmente il suddetto, si sono guardati bene dal proseguire il cammino giudiziale, avendo ottenuto la rinuncia alla pubblicazione del film dal detentore.

 

 

 

Anche se, si sa come vanno queste cose… Prima o poi, in qualche modo, certe cose vengono fuori. E se ne avvantaggia chi le osteggia, o finge di farlo. Staremo a vedere quindi? Stay synchronized, on Controlux!

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