20lin.es: quando la scrittura creativa si fa social network

20lines

L’idea è semplice eppure, come tutte le idee semplici, pure geniale. Dare visibilità, carta bianca ed un posto in cui esprimersi, confrontarsi, sperimentare, creare, conoscersi ed incontrarsi, ad autori, scrittori, sceneggiatori e lettori. Già, lettori. Perché se la rete è il medium più interattivo allora perché non creare nodi, punti di contatto, fra gli autori ed i loro follower virtuali? Fra gli autori ed i relativi lettori, senza gabbie canoniche, senza case editrici filtranti e senza interessi capitalistici, o non necessariamente, da soddisfare. Senza muri comunicativi fra chi produce e chi fruisce.

 

Ovvero quello che manca di solito alla letteratura cartacea e digitale: la possibilità di cassare un autore o semplicemente di fargli sapere cosa si pensa di quello che ha scritto e non solo… Con 20lin.es oltre a commentare, ogni lettore, può decidere di uscire allo scoperto e mettersi in gioco, diventare autore. Si obietterà che questo sia pericoloso… L’improvvisazione è sovente la rovina del nostro tempo eppure possono nascere delle buone cose. Talmente buone che i creatori di 20lin.es hanno appena condiviso un ebook scaricabile in maniera gratuita, con dentro le storie migliori di un anno di collaborazioni virtuali. Ma come funziona il social network della creatività?

 

Sebbene riprenda i concetti del bar letterario, non c’è alcun bancone e nessun cameriere. A dire il vero non c’è neppure la compresenza reale… Ci si accede via Facebook, Twitter, o un qualsiasi account mail e, una volta registrati vengono proposti gli autori di maggior successo, per iniziare a capire, a leggere, a scrivere. Infatti già da subito, con la sola registrazione, è possibile continuare un incipit o un nodo qualunque della storia di qualsiasi autore a disposizione, oppure è possibile scrivere il proprio incipit e farlo continuare (o continuarlo da sé) nei 20 giorni di tempo successivi. Venti giorni di tempo per completare una storia breve, venti righe per volta, per un massimo di sei pagine e di infiniti nodi, infinite combinazioni. E così uno stesso incipit può avere combinazioni diverse, nei limiti della creatività dei partecipanti: una storia su un ape che muore può diventare la storia di un’ape condottiera, garibaldina, un’ape regina, un’ape motorizzata, un’ape vittima, un’ape ed un orso, un’ape ed un contadino, un’ape ed un pinguino, un’ape umana (come fu lo scarafaggio per Kafka) e via discorrendo…

 

Insomma 20lin.es, nato da un anno e poco più, si candida a diventare il vero e proprio social network della creatività, a creare una sorta di comunità aperta e collaborativa, una comunità di lettori reali nonostante la virtualità, una comunità di autori, al fine di condividere passione, conoscenze, visioni e contatti. Perché se di solito si pensa all’autore come un tipo solitario, misantropo, asociale, 20lin.es sta dimostrando che, nel tempo attuale, non c’è niente di più falso in questa asserzione.  Non a caso anche autori del calibro di Faletti, Bellini, Calvetti si sono già sperimentati sul sito. Ed altri ancora ne arriveranno, perché il social network della creatività comincia a far gola a molti.

 

Per questo 20lin.es è destinato a crescere. A fare uscire fuori le potenzialità d’ognuno, a far uscire gli scrittori fuori dalla stanza in cui si rifugiano e farli aprire al mondo, per farli gongolare oppure metterli di fronte alla realtà oggettiva che farebbero meglio ad occuparsi di altro, senza mezzi termini. Perché se c’è spazio per tutti, nel social network della creatività, ciò non vuol dire che si può essere tutti i migliori, come nella vita si avrà per forza una selezione naturale e non sarà necessariamente indolore. Siete pronti a mettervi in gioco? A scrivere, a cominciare? Collegatevi a 20lines cliccando qui allora, e lasciatevi trasportare.

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3 Responses to “20lin.es: quando la scrittura creativa si fa social network”

  1. Giovanna scrive:

    Bravo: un’iniziativa da divulgare.
    La cosa bella è che 20lines cresce insieme ai suoi fruitori.
    Guardate come si evolve la creatività e notate la differenza con gli “spazi” a controllo piramidale, tipo FB o TWT. Sono un posto dove scrivere senza essere ascoltati, dove ogni idea, proposta, emozione viene appiattita in un nulla oceanico; mentre gli “input” promozionali e pubblicitari, si sono re-impossessati dei loro spazi, per continuare un incessante (e già noto) lavaggio del cervello.
    Viva la creatività!
    Giovanna Esse

  2. Daniela scrive:

    Anche io quoto in pieno!

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