Archive for the ‘Recensioni’ Category

E’ andata così, Gerard Depardieu fa outing

E_andata_Cosi_Controlux

E’ andata così, di Gerard Depardieu, è il ritratto dell’uomo prima ancora che dell’attore, il ritratto di una persona libera che è stata in grado di restarci, malgrado tutto, malgrado gli sbagli. E’ il racconto della forza che può avere un uomo se aiutato dal fato, lungo il proprio cammino. E’ la consapevolezza di quanto è importante l’arte per la salvaguardia dell’uomo, dell’uomo artista ma anche di chi la consuma come spettatore. E’ infine il resoconto, circostanziato di un amore primitivo, di un amore brutale e primigenio, dell’amore per la vita.

PREDESTINATION: LA DURA VITA DEL PREDESTINATO

Predestination_Controlux

C’è una donna, sulla carta la predestinata, c’è una storia che si intreccia con quella di un uomo, anche lui predestinato, un uomo che diventa lei stessa a causa di una malformazione congenita, che forse mai donna veramente era stata, che forse mai veramente c’è stata, in un continuo processo di rigenerazione fino alla destinazione finale. La “Predestination” finale. C’è un bar, da cui prende piede tutto, lentamente. E lentamente si comincia a conoscere la vita di questa donna

Quasi arzilli, quasi un libro

Quasi-arzilli

Quasi arzilli, di Simona Morani alla sua opera prima, è un libretto presuntuoso, già dalla copertina: romanzo. Ti aspetti qualcosa di costruito, di emozionante e invece ti trovi davanti ad un racconto breve allungato…

L’educazione Siberiana e la maleducazione cinematografica di Salvatores: recensione libro e film

educazione-siberiana

Educazione Siberiana, di Nicolai Lilin, qui in recensione, vi farà passare ore piacevoli, vi farà perdere con la fantasia in una realtà lontana nel tempo e nello spazio, vi farà entusiasmare e patteggiare per dei criminali alle volte, vi farà conoscere un popolo smarrito con tutto il suo corollario, vi farà dispiacere per il destino di una ragazza autistica e rallegrarvi per la fine che faranno i suoi aguzzini. Educazione Siberiana di Salvatores invece vi farà rimanere male per la superficialità ed il pressappochismo con cui si è ridotto a zero o quasi un mondo, relegato al conflitto amicale (e ribadiamo banale) che sfocia nella violenza sessuale fino alla vendetta “esercitata“. Per la scomparsa di ogni critica al mondo “legale” delle autorità e delle forze dell’ordine, spesso violente al pari se non peggio dei criminali, già solo se si pensa al capitolo “carcere minorile” del libro.

Casa Balboa, Mario Rocchi sulla solitudine dell’uomo e il suo destino

CasaBalboa

Il protagonista di Casa Balboa è il padre, giornalista lucchese di un quotidiano locale, per nulla convinto e contento del lavoro che svolge, scelto e voluto dopo aver lasciato il posto da professore, che la moglie invece mantiene. Attraverso le sue

Le regine dell’Avana di Miguel Barnet hanno un cuore per amare, sopra il sedere

Le_Regine_Dell_Avana

Tutto l’amore di Cuba, delle cubane, in un libro di nemmeno cento pagine che ha un solo difetto, dura troppo poco, perché nonostante niente sia accennato la voglia di saperne di più non va via dopo la fine. La voglia di sentire ancora quell’amore. Di respirare quel sociale. Ma di certo, le regine dell’Avana di Miguel Barnet è un buon inizio, per conoscere Cuba sotto un’altra ottica, sempre caotica, ma meno disinibita, più innamorata. Come anche è un buon inizio per conoscere un autore, cubano, antropologo, ambasciatore… E che ha scritto ciò che di solito a voce viene tramandato. Per questo ne scriviamo qui, per consigliarvelo e per continuare a tramandare quell’amore. Per Cuba, di Cuba, dentro Cuba.

Zero Zero Zero, quando la farina più buona diventa un libro di Saviano

Zero_Zero_Zero

Dentro Zero Zero Zero c’è tutto, si potrebbe parlare dell’antologia della farina. Quella più buona. C’è il pusher che ti spiega come funziona, il boss che fa il discorso alle nuove leve facendo ben intuire su cosa gira il mondo e da che parte bisogna stare per non essere coglione, ci sono i gruppi affamati ed efferati che ammazzano gli amici per spartirsi in sempre meno il ricavo di tutto, e poco importa se siano messicani (Los Zetas) o salvadoregni (Mara 18, Mara Salvatrucho), alla fine lo scopo è sempre lo stesso: incutere timore, vincere, per non soccombere. Come fanno i giornalisti che vogliono dare una lettura umana della cosa, che vogliono far capire al mondo che la colpa della malavita è della mancanza di opportunità che il mondo, la società, da ai suoi figli. Come Cristian Poveda

Voilà la réclame, tutto il resto è marketing

VoilaLaReclame

Modi di dire virili e volgari asseriscono come la pubblicità sia l’anima del commercio, del resto senza rendere pubblico l’oggetto, il servizio svolto, non avrebbe luogo lo scambio, perché da sempre, fin dall’epoca del baratto, di uno scambio s’è trattato: beni e servizi in cambio di beni e servizi, dapprima, beni e servizi in cambio […]

Migliora la tua vita e diventa un Consumattore, l’incipit di un saggio da approfondire

MiglioraLaTuaVitaEDiventaUnConsumatore

Un libro che di incipit, a parte l’introduzione, ne contiene nove (Alimentazione naturale, Autoproduzione, Consumo consapevole, Bioarchitettura, Il mercato contadino ed il commercio equo e solidale, Rifiuti zero e riuso, Telefonia Software e Open Source, In viaggio con l’uomo, Sobrietà), che poi sono anche i titoli dati ai capitoli…

Sul Peso del Metallo e sull’importanza dell’editing in un romanzo

Il Peso del Metallo 1

Una band emergente che arriva al successo, una combriccola di amici che ottiene ciò che desidera, finché si accorge che ciò che desidera è ben altro che il successo. Anche alla luce di eventi metafisici che scoraggerebbero anche il più ambizioso ed audace. Ma andiamo con ordine. Nel Peso del Metallo, di Roberto Bernocco, il protagonista è Walter