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L’educazione Siberiana e la maleducazione cinematografica di Salvatores: recensione libro e film

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Educazione Siberiana, di Nicolai Lilin, qui in recensione, vi farà passare ore piacevoli, vi farà perdere con la fantasia in una realtà lontana nel tempo e nello spazio, vi farà entusiasmare e patteggiare per dei criminali alle volte, vi farà conoscere un popolo smarrito con tutto il suo corollario, vi farà dispiacere per il destino di una ragazza autistica e rallegrarvi per la fine che faranno i suoi aguzzini. Educazione Siberiana di Salvatores invece vi farà rimanere male per la superficialità ed il pressappochismo con cui si è ridotto a zero o quasi un mondo, relegato al conflitto amicale (e ribadiamo banale) che sfocia nella violenza sessuale fino alla vendetta “esercitata“. Per la scomparsa di ogni critica al mondo “legale” delle autorità e delle forze dell’ordine, spesso violente al pari se non peggio dei criminali, già solo se si pensa al capitolo “carcere minorile” del libro.

Le regine dell’Avana di Miguel Barnet hanno un cuore per amare, sopra il sedere

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Tutto l’amore di Cuba, delle cubane, in un libro di nemmeno cento pagine che ha un solo difetto, dura troppo poco, perché nonostante niente sia accennato la voglia di saperne di più non va via dopo la fine. La voglia di sentire ancora quell’amore. Di respirare quel sociale. Ma di certo, le regine dell’Avana di Miguel Barnet è un buon inizio, per conoscere Cuba sotto un’altra ottica, sempre caotica, ma meno disinibita, più innamorata. Come anche è un buon inizio per conoscere un autore, cubano, antropologo, ambasciatore… E che ha scritto ciò che di solito a voce viene tramandato. Per questo ne scriviamo qui, per consigliarvelo e per continuare a tramandare quell’amore. Per Cuba, di Cuba, dentro Cuba.

Lei scappa da sé… Sulla “strada provinciale tre”

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Scuola, casa, famiglia, lavoro… E un desiderio, mai soppresso, d’andare lontano. Lontano finché il corpo tiene, senza decidere a priori se, dove e quando fermarsi. Chi non ha mai pensato di lasciare tutto e partire? Almeno una volta nella vita? Vera questo viaggio, dopo averlo pensato, lo intraprende veramente…. Questo e altro è Strada Provinciale Tre, di Simona Vinci…