Posts Tagged ‘Recensioni’

E’ andata così, Gerard Depardieu fa outing

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E’ andata così, di Gerard Depardieu, è il ritratto dell’uomo prima ancora che dell’attore, il ritratto di una persona libera che è stata in grado di restarci, malgrado tutto, malgrado gli sbagli. E’ il racconto della forza che può avere un uomo se aiutato dal fato, lungo il proprio cammino. E’ la consapevolezza di quanto è importante l’arte per la salvaguardia dell’uomo, dell’uomo artista ma anche di chi la consuma come spettatore. E’ infine il resoconto, circostanziato di un amore primitivo, di un amore brutale e primigenio, dell’amore per la vita.

PREDESTINATION: LA DURA VITA DEL PREDESTINATO

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C’è una donna, sulla carta la predestinata, c’è una storia che si intreccia con quella di un uomo, anche lui predestinato, un uomo che diventa lei stessa a causa di una malformazione congenita, che forse mai donna veramente era stata, che forse mai veramente c’è stata, in un continuo processo di rigenerazione fino alla destinazione finale. La “Predestination” finale. C’è un bar, da cui prende piede tutto, lentamente. E lentamente si comincia a conoscere la vita di questa donna

Quasi arzilli, quasi un libro

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Quasi arzilli, di Simona Morani alla sua opera prima, è un libretto presuntuoso, già dalla copertina: romanzo. Ti aspetti qualcosa di costruito, di emozionante e invece ti trovi davanti ad un racconto breve allungato…

L’educazione Siberiana e la maleducazione cinematografica di Salvatores: recensione libro e film

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Educazione Siberiana, di Nicolai Lilin, qui in recensione, vi farà passare ore piacevoli, vi farà perdere con la fantasia in una realtà lontana nel tempo e nello spazio, vi farà entusiasmare e patteggiare per dei criminali alle volte, vi farà conoscere un popolo smarrito con tutto il suo corollario, vi farà dispiacere per il destino di una ragazza autistica e rallegrarvi per la fine che faranno i suoi aguzzini. Educazione Siberiana di Salvatores invece vi farà rimanere male per la superficialità ed il pressappochismo con cui si è ridotto a zero o quasi un mondo, relegato al conflitto amicale (e ribadiamo banale) che sfocia nella violenza sessuale fino alla vendetta “esercitata“. Per la scomparsa di ogni critica al mondo “legale” delle autorità e delle forze dell’ordine, spesso violente al pari se non peggio dei criminali, già solo se si pensa al capitolo “carcere minorile” del libro.

LG G PRO E986, il Phablet-Smartphone in prova!

LG G PRO E986

Il Phablet LG G PRO E986 è il top di gamma attuale della LG per la categoria Phablet ed ha 16Gb di memoria ROM espandibili con MicroSD, 2 Gb DDR2 di memoria RAM, un processore Qualcomm Snapdragon 600 Quad Core Krait da 1,7 Ghz, una batteria da 3140 mAh SIO+ che fa durare il device, acceso, dai 2 giorni e mezzo pieni fino alla settimana intera (come spiegato nella video recensione), un display TRUE FULL HD IPS+ da 5,5 pollici con risoluzione 1920×1080 pixel, densità di 401 pixel per pollice e 500 nit di luminosità, una fotocamera posteriore da 13 Mpixel con funzione smart

Casa Balboa, Mario Rocchi sulla solitudine dell’uomo e il suo destino

CasaBalboa

Il protagonista di Casa Balboa è il padre, giornalista lucchese di un quotidiano locale, per nulla convinto e contento del lavoro che svolge, scelto e voluto dopo aver lasciato il posto da professore, che la moglie invece mantiene. Attraverso le sue

Le regine dell’Avana di Miguel Barnet hanno un cuore per amare, sopra il sedere

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Tutto l’amore di Cuba, delle cubane, in un libro di nemmeno cento pagine che ha un solo difetto, dura troppo poco, perché nonostante niente sia accennato la voglia di saperne di più non va via dopo la fine. La voglia di sentire ancora quell’amore. Di respirare quel sociale. Ma di certo, le regine dell’Avana di Miguel Barnet è un buon inizio, per conoscere Cuba sotto un’altra ottica, sempre caotica, ma meno disinibita, più innamorata. Come anche è un buon inizio per conoscere un autore, cubano, antropologo, ambasciatore… E che ha scritto ciò che di solito a voce viene tramandato. Per questo ne scriviamo qui, per consigliarvelo e per continuare a tramandare quell’amore. Per Cuba, di Cuba, dentro Cuba.

Zero Zero Zero, quando la farina più buona diventa un libro di Saviano

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Dentro Zero Zero Zero c’è tutto, si potrebbe parlare dell’antologia della farina. Quella più buona. C’è il pusher che ti spiega come funziona, il boss che fa il discorso alle nuove leve facendo ben intuire su cosa gira il mondo e da che parte bisogna stare per non essere coglione, ci sono i gruppi affamati ed efferati che ammazzano gli amici per spartirsi in sempre meno il ricavo di tutto, e poco importa se siano messicani (Los Zetas) o salvadoregni (Mara 18, Mara Salvatrucho), alla fine lo scopo è sempre lo stesso: incutere timore, vincere, per non soccombere. Come fanno i giornalisti che vogliono dare una lettura umana della cosa, che vogliono far capire al mondo che la colpa della malavita è della mancanza di opportunità che il mondo, la società, da ai suoi figli. Come Cristian Poveda

Recensione e Video Recensione BlackBerry Q5: lo Smartphone-Telefono

BlackBerry_Q5_Video_Recensione

Il BlackBerry Q5 è dotato di un processore Dual Core da 1.2 Ghz, di 2 Gb di RAM (di cui almeno 1,3 Gb liberi per l’utente all’accensione), di una memoria interna da 8 Gb espandibile con microsd (la memoria libera all’accensione è di 3,8 Gb), di una batteria al litio da 2180 mAh non estraibile che assicura anche 3 giorni di uso normale e sempre connesso spegnendolo la notte (come si vedrà nella vide recensione). Per ciò che riguarda la connettività questa è massima essendo il BlackBerry Q5 uno Smartphone dotato di teconlogia 4G LTE, HSDPA a 42 Mbit/s, di NFC, di Bluetooth, di Wi/fi a/b/g/n. Il sistema operativo è il BlackBerry OS 10, aggiornabile (notizia di ieri) alla versione 10.1.0.4181, il display è un TFT davvero nitido e ben calibrato da 3,1 pollici con una risoluzione di 720×720 ed una densità di 328 pixel per pollice. La fotocamera anteriore è da 2 Mpixel per videochiamate standard e attraverso applicazioni, mentre la fotocamera posteriore (croce e delizia di questo terminale) è da 5Mpixel con autofocus, flash led, zoom, HDR e funzione time shift, registra video in full hd a 1080 pixel. Poche sono le differenze col fratello maggiore e riguardano la quantità di memoria integrata, i Ghz del processore, la batteria (minore nel fratello maggiore), la tipologia del display (TFT contro AMOLED con tutti gli svantaggi che ne derivano, per ciò che riguarda la gestione dei colori e dei bianchi in particolare), le dimensioni.

Video Recensione Sony Xperia T – Smartphone

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Lo smartphone Sony Xperia T è un terminale full touchscreen, con un display da 4,55 polliti TFT a matrice attiva, ha una doppia fotocamera, frontale da 1,3 Mpixel e posteriore da 13 Mpixel, con sensore EXMOR R di Sony e l’automazione software della Sony ovvero la “fotocamera superiore automatica”. Riprende gli stilemi della linea Arc, avendo la scocca arcuata, ha un processore da 1,5 Ghz dual core, 1 Gb di memoria RAM ed è fatto in vetro zaffiro antigraffio.